domenica 3 maggio 2020
sabato 2 maggio 2020
Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse (Mondadori)
«Tu sei un artista, io un pensatore. Tu dormi sul petto della madre, io veglio nel deserto.»
Nel
Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si sviluppa l'amicizia
fra il dotto e ascetico Narciso, destinato a una brillante carriera
religiosa al riparo dalle insidie del mondo, e Boccadoro, l'artista
geniale e vagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita e
segretamente innamorato anche della sua caducità. In «Narciso e
Boccadoro» Hermann Hesse riflette sul contrasto fra natura e spirito,
fra eros e logos, fra arte e ascesi, alla ricerca di una loro possibile
conciliazione, e pone al lettore – in una limpida fusione di favola
simbolica – i grandi, inquietanti interrogativi sulla condizione
dell'uomo contemporaneo.
venerdì 1 maggio 2020
Diario di Anne Frank (Einaudi)
Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena
compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei
compagni e di amori più o meno ideali, si sostituisce la storia della
lunga clandestinità. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice,
Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell'esperienza
degli altri clandestini. La prima edizione del "Diario" subì tuttavia
non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Il testo, restituito alla sua
integrità originale, ci consegna un'immagine nuova: quella di una
ragazza vera, ironica, passionale, irriverente, animata da un'allegra
voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni. Questa edizione, in
appendice, offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di
Anne e della sorella Margot, sulla base di testimonianze e documenti
raccolti negli anni. Prefazione di Eraldo Affinati. Con uno scritto di
Natalia Ginzburg.
giovedì 30 aprile 2020
Il silenzio dei vivi. All'ombra di Auschwitz, un racconto di morte e di resurrezione di Elisa Springer (Marsilio)
Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata a Milano, dove
era stata mandata dalla famiglia per cercare rifugio contro la
persecuzione nazista, quindi fu deportata a Auschwitz il 2 agosto 1944.
Salvata dalla camera a gas dal gesto generoso di un Kapò, Elisa
sperimenta l'orrore del più grande campo di sterminio. Eppure conserva
il desiderio di vivere e una serie di fortunate coincidenze le
consentiranno di tornare prima nella sua Vienna natale e poi in Italia.
Da questo momento la sua storia cade nel silenzio assoluto, la sua vita
si normalizza nasce un figlio e proprio la maternità è il segno della
riscossa. È per lui che Elisa ritrova le parole che sembravano perdute
per raccontare il suo dramma.
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